Le vitamine: dove e come agiscono

Le vitamine dove e come agiscono

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Le vitamine: dove e come agiscono

La scoperta delle vitamine  è  una delle più importanti rivelazioni nutrizionali  del XX secolo Sostanze indispensabili agiscono in quantità infinitesimale o minima e vengono introdotte con gli alimenti svolgendo la funzione di enzimi, ovvero catalizzatori delle nostre reazioni metaboliche. Non in grado di sintetizzarle  il nostro organismo ne abbisogna  in momenti di particolare  in un contesto: cambio di ora legale, jet lag, raffreddore, malattie, forte stress. Non forniscono contenuto energetico e agiscono con funzioni specifiche  in dosi minime.

Secondo  la loro   solubilità’ noi distinguiamo due gruppi: idrosolubili ( che comprendono le vitamine del gruppo B, la C e la P), liposolubili (che comprendono la vitamina  A, la D, la E, la K e la F).

La loro carenza provoca malattie che vengono dette avitaminosi o ipovitaminosi  mentre l’eccesso causa  ipervitaminosi. Le vitamine sono contenute  nei vari alimenti in  concentrazioni minime  e  molto spesso si dice “presenti in tracce”, in alcuni si trovano le pro vitamine  o precursori inattivi  che diventeranno vitamine dopo un adeguata sintesi  metabolica al interno dell’organismo.

Vitamina A : si trova nei vegetali oltre che in latte e uova, più  sovente sotto forma di carotene capace di liberare poi vitamine  nel organismo. Svolge la funzione nella crescita e nella conservazione dell’acutezza visiva, pertanto una sua carenza  può portare a molteplici disturbi, dal EMERALOPIA (diminuzione progressive della facoltà  visiva) alla XEROFTALMIA (disidratazione della congiuntiva e poi ulcerazioni corneali).

carotene

Vitamina B1 o tiamina è  stata la prima  ad essere isolate. Si trova nel lievito e nella pellicola dei grani dei cereali  e viene sintetizzata dai germi intestinali. Interviene nel metabolismo dei zuccheri e agisce sul sistema nervosa (neuropatia). La sua carenza provoca la nota malattia dei “beriberi” una polinevrite con manifestazioni cardiache , rara nelle nostre regioni, che può  sfociare nel insufficienza del cuore destro.

Vitamina B2 o riboflavina, svolge un ruolo importante nella respirazione cellulare e nella degradazione degli zuccheri. Rintracciabile  come fonte: nel lievito di birra e negli alimenti di origine animale. Il suo impiego contribuisce al eliminazione dei crampi e della eccessiva tensione muscolare, difficile la sua carenza, che comunque se presente provoca alterazioni cutanee labiali, nasali, linguali.

grano

Vitamina B3 o PP, la cui carenza produce la “pellagra” nota patologia caratterizzata da disturbi digestive (ulcerazioni buccali, bruciature gastriche, diarree sanguinolente), disturbi nervosa psichici ( follia pellagrosa e cutanei (colorazione Bruno-rossa della pelle). Ha capacità vasodilatatorie e pertanto viene impiegata nelle artriti degli arti inferiori, oltre che nelle allergie solari e nelle affezioni cutanee.

Vitamina B6 o pirodixina:  è  usata  a titolo  terapeutico nei dolori muscolari, nei vomiti gravidici e nei tremor parkinsoniani, mentre la VITAMINA B12 o cianocobalamina , possiede una notevole  attività antianemica (specie nella forma perniciosa), mentre a grandi dosi viene impiegata nelle sindromi dolorosa da affezione neurologica, come nelle conseguenze dell’Herpx Zooster. fegato, uova, legume cereali  e lievito di birra rappresentano le fonti di maggiore approvvigionamento.

lievito-di-birra

Vitamina C o acido ascorbico, utilizzata come tonico generale nella convalescenza  e nelle astenie e soprattutto nel raffreddore, trova la sua maggiore fonte di ricchezza in agrumi e frutta , specie le ciliegie con contenuti di 1.6 g per 250 g di frutto. Nota che la sua carenza porta allo “scorbuto”, antico flagella degli eserciti delle lunghe spedizioni, soprattutto per mare, malattia oggi rara, caratterizzata da gengivite, emorragia cutanea e muscolare, anemia con compromissione  generale e stato tossi infettivo infausto.

Studi epidemiologici recenti  concordano nel riportare una riduzione di rischio di malattie cardiovascolari e tumorali in chi impiega vitamina C, sulla scorta che una  capacità  di concentrazione plasmatica superiore al 20%  del normale si associ ad una riduzione dello spessore intima-media delle nostre arterie di 0,004 mm.

Vitamina D, si distingue una vitamina D2 o calciferolo da una D3, responsabile del assorbimento intestinale del calcio  e del fosforo; una sua carenza è responsabile del “ rachitismo”, malattia caratterizzata da deformazioni ossee del cranio, delle coste, della colonna vertebrale e delle ossa degli arti, uniti a disturbi dello stato generale: bambini gracili ipotonici, dal ventre flaccido e rigonfio.

L’organismo  se esposto al sole sintetizza a partire dal ergosterolo, e ne abbisogna per assorbire calcio almeno di 200 Ul, che si ottiene con una esposizione al sole tra I 15 minuti e l’ora al giorno  , oppure bevendo latte o mangiando latticini, interi o scremati, in quanto addizionati  per circa  400Ul/litro. Burro, rosso d’uovo, oli di pesce ( il classico olio di fegato  di merluzzo) e latte le fonti principali dalle quali attingere, per favorire a tavola, la prevenzione sul osteoporosi.

prezzemolo

Vitamina E   o tocoferolo: l’antiossidante per eccellenza. E’ considerate la vitamine  della fertilità, e si trova in quasi tutti alimenti, anche se oli di mais, girasole, soia e germi di grano ne sono più ricchi. Interviene nel nostro organismo  rallentando I processi  d’invecchiamento cellulare proteggendo l’integrità funzionale dei muscoli e del cuore. Molti studi epidemiologici e  di natura osservazionale, sia retrospettivi che prospettici, hanno mostrato che I soggetti che assumono dosi elevate  di questa vitamina ( dagli alimenti o dagli integratori) hanno rischio ridotto del 30% circa d’incorrere in eventi cardiovascolari rispetto o soggetti  con basse assunzioni.

La sua carenza negli animali provoca sterilità, per questo motivo se ne consiglia l’utilizzo  in casi di aborti ripetuti, considerando che 15mg/giorno  negli adulti rappresentano oggi giorno il più indicato dosaggio onde evitare e prevenire .Danni da stress ossidativo a vari livelli del nostro corpo. Recentissimi studi avrebbero indicato in un elevato apporto di vitamina E,  e di C in associazione la causa di una forte riduzione del rischio di demenza senile e malattia di Alzheimer.

Vitamina chiamata la vitamina  della coagulazione del sangue. Risiede nel nostro fegato e per questo certe malattie epatiche  turbano il nostro meccanismo della coagulazione ematica dando spazio a sindromi emorragiche. Ha un apporto alimentare ridotto ma viene sintetizzata dai batteri residenti nella flora intestinale, attenzione perciò  quando assumiamo antibiotici , distruggendo la flora intestinale possiamo determinare  un abbassamento di questa sostanza provocando emorragie cutanee spontanee o provocate anche da piccoli traumi.

Anche con le vitamine non possiamo esagerare nel assumere oltre le quantità indicate o raccomandate giornaliere, ciò che è in eccesso andrà smaltito dal nostro fegato, portando cosi un sovraccarico di lavoro.

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