Disturbi del sonno

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Disturbi del sonno
Disturbi del sonno

Disturbi del sonno

I disturbi del sonno sono estremamente diffusi nella popolazione generale,  ma circa metà dei soggetti  che ne soffrono non ricorre mai all’aiuto del medico. I principali fattori  di rischio per i disturbi del sonno sono l’appartenenza al sesso femminile, l’età avanzata, la presenza di disturbi mentali e medici, abuso di sostanze.
È fondamentale una diagnosi accurata per impostare un trattamento mirato alla causa del disturbo.

Epidemiologia

Tra i disturbi del sonno, l’insonnia è senza dubbio il più frequente. L’età è un fattore di rischio  importante negli anziani, infatti la prevalenza supera il 30%  mentre nelle prime due decadi di vita  è di più riscontro. È più frequente  nel sesso femminile in particolare nella quarta e quinta decade. Per giustificare questa associazione al sesso si ipotizza l’intervento  di fattori ormonali socio ambientali o psicologici.
Insonnia e ipersonnia  possono essere entrambi transitori, reattivi ad eventi  scatenati e di durata non superiore alle tre settimane, o persistenti.

Il sonno fisiologico

Trascorriamo circa un terzo della vita  dormendo. Nessun altro singolo comportamento impegna una porzione cosi ampia del nostro tempo. Il sonno è costituito  da due stati fisiologici: il sonno non-Rem(o nRem, sonno lento, senza movimenti oculari rapidi), e il sonno Rem(con movimenti oculari rapidi), insieme costituiscono la struttura del sonno.

Disturbi primari del sonno

Insonnia, si caratterizza  per la difficoltà a iniziare o mantenere il sonno o per la sensazione  di sonno non ristoratore che si protrae per almeno un mese, influenza negativamente la vita sociale  e lavorativa dell’individuo ed è causa di notevole stress. Di solito l’insonnia compare  in relazione a stress emotivo  di natura psicologica .

Ipersonnia, è caratterizzata dall’aumento della durata del sonno notturno  e da un eccessiva sonnolenza diurna, che dura almeno un mese, causando un significante disagio.

Narcolessia caratterizzata da una eccessiva sonnolenza  diurna, cataplessia, paralisi da sonno, allucinazioni ipnagogiche..È dovuta  a un’anomalia dei meccanismi che regolano la veglia  e le varie fasi del sonno, più precisamente della fase Rem, essa ha anche una marcata componente genetica.

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