Comprare dal contadino piace

Sondaggio Swg, boom della vendita diretta tra i cittadini consumatori
E’ un tessuto apparentemente invisibile a sostenere la vendita diretta di prodotti agricoli in Italia, fatto di aziende agricole, agriturismo e recentemente anche di farmer’s markets e tuttavia è un tessu-to che, nell’ultimo triennio, è andato costantemente ad allargare le sue maglie, sia in termini quanti-tativi (cresce il numero di aziende coinvolte), sia in termini qualitativi (cresce il numero di prodotti offerti al consumatore).
La qualità resta al primo posto
Più che le quantità, tuttavia, sono interessanti le motivazioni d’acquisto, che, per alcuni versi, vanno al di là del racconto che ne fanno i mezzi di comunicazione: l’enfasi che questi hanno posto sulla “convenienza” – in coincidenza con il lancio dei premi Mercati di Campagna Amica – hanno in re-altà messo in secondo piano il nucleo profondo di interesse che spinge il consumatore a ricercare prodotti non industriali.
Un nucleo tutto raccolto intorno alle dimensioni della qualità, della sicurezza e della genuinità.
Complessivamente l’aspetto del risparmio registra non più del restante 30% delle altre segnalazioni da parte degli intervistati.
Un fenomeno sempre più forte
Concludendo, il canale diretto ha potenzialità enormi, anche perché in una fase di generale attenua-zione della fiducia del consumatore, ha come propri banners di comunicazione e pubblicità i con-sumatori stessi. Quando le rappresentazioni “virtuali” perdono il passo, riparte con più forza il vis-suto comunicato direttamente dalle persone. Quello della vendita diretta appare quindi come un tes-suto quasi invisibile, ma dalle maglie sempre più forti.
I consigli per la spesa
Affinchè i consumatori possano distinguere chiaramente il prodotto di stagione, è importante ac-compagnarlo per alcune informazioni curiose.
Un elemento che può incuriosire chi cucina è l’accompagnare gli acquisti con una facile e breve ri-cetta, che può essere stampata e regalata al termine di un acquisto. In base alle produzioni aziendali e alla stagionalità mensilmente è possibile proporre nuove idee da presentare ai consumatori attenti e curiosi. Ricette veloci, economiche e non molto caloriche, come ad esempio la frittata con gli a-sparagi. Bastano, per 4 persone: 250 grammi di asparagi freschi, 4 uova fresche da allevamento a terra, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva italiano, 100 gr. Di formaggio italiano stagionato grat-tugiato, sale e pepe.
Quando la crisi cambia la spesa, più attenzione all’etichetta
La crisi economica, il carovita, le continue crisi alimentari hanno inciso sul modo in cui gli italiani ed europei fanno la spesa. Negli ultimi due anni italiani (51%) ed europei (49%) hanno cambiato la loro abitudine alimentare. Sono mutate in primo luogo, le tipologie di alimenti che consumano e, in secondo luogo, è cresciuta l’attenzione alle etichette (48% italiani – 47% europei). Il quadro dei mutamenti degli italiani negli stili di acquisto ha subito una rapida evoluzione anche sul fronte della provenienza dei cibi acquistati. Gli italiani (42%), infatti, sembrano molto più attenti rispetto agli europei (26%) al luogo di provenienza del cibo. E pensando alle responsabilità, sia in Italia che in Europa, la prima a finire sul banco degli imputati per i continui rincari è la lunghezza della catena commerciale (passaggi intermedi dal produttore al consumatore), considerata un elemento decisivo nell’incremento dei prezzi (62% italiani, 42% europei).




































































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