Spettacolo organizzato dall'associazione ARCO
Spettacolo musicale “HOLDEN’S DUCK” organizzato dal Comune di Cuneo e dall''Associazione ARCO (Associazione Ricerca Clinica Oncologica) TEATRO TOSELLI – mercoledì 20 dicembre – ore 21.oo
Serata di promozione della Associazione ARCO – in occasione della inaugurazione del nuovo laboratorio di ricerca oncologica translazionale, che affianca il Polo Oncologico della Provincia di Cuneo
Holden’s duck è un gruppo musicale composto da Oreste Sardi (chitarra elettrica), Marco Inaudi (basso elettrico) e Gianpaolo Giacobbe (batteria). Formatosi recentemente, questo trio propone brani in cui si lascia ampio spazio all’improvvisazione, seguendo la linea di alcuni grandi maestri del passato, dal blues di Albert King e di Jimi Hendrix alle riflessioni armoniche che ricordano i territori esplorati dal Davis elettrico e da Joe Zawinul. La pietanza che ne risulta ha un suo amalgama e un suo sapore, interessante al palato di persone anche molto diverse fra loro.
Questi tre ragazzi si divertono ad intrecciare i propri linguaggi sullo strumento nel tentativo di creare forma e sostanza, muovendosi senza rigidità attraverso i princìpi del jazz e dell’improvvisazione in genere. Le esperienze avvenute nell’ambito della musicoterapia hanno rinforzato in loro la sensazione della grande importanza dei suoni e della loro percezione, consentendogli di riscoprire il valore del gioco con le note e con i ritmi. La maggior parte dei brani è articolata secondo schemi piuttosto noti, che prevedono l’esposizione di un breve tema melodico seguito da ampi momenti improvvisati, durante i quali è prioritario l’aspetto dell’interplay fra le tre voci.
Il gruppo riesce così a passare da dinamiche bassissime di minima emissione sonora a fasi di estrema tensione e alto volume, trasportando l’ascoltatore, nel giro di pochi minuti, da una timida nevicata prenatalizia ad una passeggiatina sui carboni ardenti. Le melodie sono riconoscibili e cantabili, basate sul sacro principio della semplicità, ma non suonano scontate neppure dopo ripetuti ascolti. Anzi, ponendovi una certa attenzione risultano fresche e oneste, non artificiose.
“La papera di Holden” è un progetto appena nato, tutto da collaudare e da rodare, ma poggia sulla passione di tre ostinati sostenitori della libertà espressiva per mezzo della musica, imparentati con chiunque percorra la via della conoscenza di sé attraverso la maturazione di uno stile improvvisativo. Anche se corriamo il rischio di cogliere un frutto acerbo, potrebbe essere divertente scoprirne il profumo.




































































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