Usl 3 Pistoia. Aprono gli ambulatori delle medicine complementari. Con accesso diretto

Sono quattro in tutta l’azienda, dall’omeopatia all’agopuntura fino alla fitoterapia. Prestazioni accessibili con appuntamento al Cup e ticket.
Anche nell’azienda sanitaria pistoiese ora è possibile integrare la “medicina ippocratica” con le terapie non convenzionali. Dalla prossima settimana aprono ben quattro ambulatori, denominati Punto Naturale, per altrettante terapie integrate: agopuntura, omeopatia, fitoterapia e mesoterapia. Gli ambulatori sono svolti da professionisti, che hanno acquisito gli specifici diplomi, già medici dipendenti dell’azienda sanitaria e sono le dottoresse Agata Ferlito, Monica Gasbarre, Federica Pellegrini e Alessandra Salvestrini.
L’istituzione degli ambulatori di medicina complementare è un’indicazione della regione Toscana per assicuare ai cittadini la più ampia libertà di scelta terapeutica e il più elevato livello di sicurezza; inoltre, le prestazioni sono ad accesso diretto, (non serve la richiesta del medico) con appuntamento al CUP e relativo pagamento di ticket (ad esempio per una prima visita specialistica di omeopatia la tariffa è di 18,59 euro). L’obiettivo è quello di integrare i trattamenti della medicina tradizionale con terapie non convenzionali, puntando, da un lato, a potenziare l’effetto terapeutico e, dall’altro, a ridurre l’assunzione di farmaci.
La sede degli ambulatori, aperti a cadenza settimanale, è collocata presso i locali della preospedalizzazione dell’ospedale di Pistoia; in Valdinievole, invece, le prestazioni professionali di omeopatia ed agopuntura sono erogate presso il Centro Donna (sede Montecatini).
Tali attività di consulenza sono fornite per offrire, in particolare alle donne, servizi specialistici e di intervento sui problemi ostetrico-ginecologici e per alleviare gli effetti della menopausa.
Anche da parte della popolazione toscana l’utilizzo delle medicine non convenzionali è in continuo aumento, come dimostra l’indagine condotta dall’agenzia regionale sanità: su 7.049 soggetti intervistati, il 19,3% ha riferito di aver fatto ricorso ad almento un tipo di medicina non convenzionale e circa il 70% ha dichiarato di averne avuto beneficio.
Nell’ultimo piano sanitario regionale viene ribadito che le medicine complementari rappresentano una risorsa innovativa di cui ciascun settore del sistema toscano di salute potrà e dovrà giovarsi.
Info: dr.ssa Daniela Ponticelli/Ufficio Stampa Usl 3 Pistoia




































































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