La comunicazione nel cervello dell'uomo e nella società: somiglianze e differenze

Ne parleranno ad un Congresso che si svolgerà a Pesaro (1 ottobre) ed Urbino (2 ottobre) esperti e studiosi provenienti da tutta Europa.
“Per noi tutto consiste nel nostro concetto del mondo. Modificare il nostro concetto del mondo significa modificare il mondo riguardo a noi, significa in altre parole modificare il mondo, perché il mondo non sarà mai per noi altra cosa se non quello che è per noi. Il mondo è fatto per lo più di paesaggi, di cornici che inquadrano le nostre sensazioni, di rilegature di ciò che pensiamo.” (Fernando Pessoa , Il libro dell’inquietudine)
La comunicazione fra gli ‘abitanti’ del cervello (neuroni e cellule della glia) e la comunicazione fra gli abitanti della terra (esseri umani in particolare, ma forse anche gli altri esseri viventi e non viventi) possono avere qualcosa in comune.
Ne parleranno, al Congresso che si svolgerà a Pesaro ed Urbino dal primo al tre ottobre, studiosi e ricercatori provenienti da importanti Università e Istituti scientifici (Università di Urbino e di Modena, Karolinska Institutet di Stoccolma, Università di Madrid, Barcellona e Dusseldorf, lRCCS Lido di Venezia, Ospedale Morgagni -Pierantoni di Forlì).
Ricercatori medici, biologi, ma anche filosofi e sociologi si confronteranno sui recenti progressi nella conoscenza della comunicazione nel sistema nervoso centrale e di come le sue reti nervose e molecolari elaborino l’informazione. Questi aspetti saranno messi a confronto con la comunicazione nella società attuale valutando, in una prospettiva completamente nuova, l’interazione cervello-società. In particolare, si discuteranno i limiti e le prospettive della Neuro-Filosofia e della Neuro-Sociologia, nuove discipline che sono gemmate dall’interazione fra Biologia e le discipline classiche.
I processi d’influenza reciproca fra cervello e società saranno, quindi, analizzati principalmente, attraverso due aspetti:
- Come può la comunicazione nel cervello essere fonte di sviluppo di particolari processi di comunicazione nella società? Parafrasando K. Popper e JC. Eccles ( L’Io e il suo Cervello, Armando Editore, Roma 1981) …. come è possibile che “il mondo dei contenuti oggettivi di pensiero”, specialmente di pensieri scientifici, poetici e delle opere d’arte sia il prodotto degli uomini? In particolare, durante il congresso, il prof. Venerino Poletti dell’ospedale di Forlì illustrerà le due “anime” che devono caratterizzare la medicina che si prende cura dell’uomo: l’arte e la scienza.
- Quali sono gli effetti che la comunicazione nella società ha sulle capacità cognitive del cervello nelle diverse fasi della vita (sviluppo, età matura, senescenza) e come la comunicazione sociale influenzi il cervello, indirizzandone le scelte in politica ed economia.
Insomma, alcuni aspetti della cultura possono essere spiegati attraverso lo studio del cervello e viceversa alcuni meccanismi che sono alla base della funzione cerebrale possono essere compresi attraverso un'analisi dei prodotti culturali.
Il Comitato Organizzatore del Congresso è costituito dai proff. Luigi Agnati (Lido-VE e Karolinska Institutet), L. Alfieri (Urbino), L. Battistin (Padova), K. Fuxe (Karolinska Institutet, Stockholm), S. Genedani (Modena), R. Licini (Pesaro), G. Santini (Pesaro), V. Stocchi (Urbino) e P. Tonin (Venezia).
Il convegno sarà aperto al pubblico e si svolgerà in due sedi, a Pesaro ed Urbino. Il programma dettagliato dell’iniziativa sarà presto scaricabile dal sito dell’Università di Urbino e da quello dell’Ausl di Forlì (www.ausl.fo.it)
Info: dr.ssa Tiziana Rambelli
Dirigente Responsabile
Staff Comunicazione, Relazioni Interne, Relazioni con il Cittadino, Ufficio Stampa
Ausl di Forlì




































































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