Fondazione Maugeri di Pavia. Un corso per i familiari di bambini affetti da aritmie genetiche

Un corso organizzato da AIAC - Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione - e IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri per preparare i famigliari dei bambini affetti da patologie genetiche del cuore ad affrontare possibili arresti cardiaci.
SABATO 13 MARZO 2010 – ORE 9,00-18,00
CENTRO CONGRESSI FONDAZIONE SALVATORE MAUGERI PAVIA, VIA MAUGERI, 6
Ciò che accade nei primissimi minuti di un arresto cardiaco è determinante per la sopravvivenza del malato, è perciò di fondamentale importanza per i genitori e i famigliari di persone affette da patologie cardiache con rischio di morte improvvisa aritmica conoscere le azioni di primo intervento, saper mettere in atto le manovre di rianimazione e utilizzare i dispositivi che agiscono sulla frequenza del battito.
Il “Corso di Formazione BLSD e PBLSD (Pediatric Basic Life Support Defibrillator) per genitori di bambini a rischio di morte improvvisa” organizzato dall’AIAC - Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione - e IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri, in programma il 13 marzo a Pavia presso il Centro Congressi di via Maugeri, 6 a partire dalle ore 9,00, è il primo corso in Italia nato proprio con lo scopo di addestrare e abilitare i famigliari su ciò che bisogna fare in caso di arresto cardiaco.
“Le patologie cardiache genetiche, rare ma gravi, causano battito irregolare e aritmie che possono dare origine ad arresto cardiaco con tutte le conseguente ad esso associato - spiega la Prof.ssa Silvia Priori, primario del Servizio di Cardiologia Molecolare dell’Istituto Scientifico di Pavia dell’IRCCS Fondazione Maugeri -. Conoscere tutte le azioni da compiere in caso di arresto cardiaco e saper utilizzare dispositivi “intelligenti”, come i defibrillatori, può davvero salvare la vita ad una persona, anche in mancanza di personale medico”.
Il corso, strutturato in una prima parte teorica, alla quale partecipano un massimo di 150 genitori invitati, e in una seconda parte di addestramento pratico a numero chiuso, è completamente gratuito e abilita alle manovre di rianimazione cardiopolmonare. A questa seconda sezione, potranno partecipare esclusivamente le persone che desiderano ottenere il brevetto di soccorritore BLSD, fino ad un massimo di 50 partecipanti.
Durante la prima sezione saranno quindi illustrate le cause dell’arresto cardiaco e la relazione tra le cause genetiche e la morte improvvisa aritmica; verrà data inoltre una spiegazione teorica delle manovre di primo soccorso e dell’uso del defibrillatore. “L’addestramento verrà svolto da istruttori medici abilitati a livello nazionale in macrosimulazione su manichini adulti e pediatrici con l’uso di defibrillatori trainer - spiega il dr. Maurizio Santomauro del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari dell’Università Federico II di Napoli -. Al termine del corso è previsto un test teorico ed una prova pratica su manichino per l’acquisizione dell’abilitazione. Con questo corso, supporto primario per i genitori che devono gestire bambini con forte rischio di arresto improvviso, vogliamo rispondere ad una richiesta che viene dalle stesse famiglie e fornire un aiuto concreto”.
Il corso è sostenuto dal Gruppo De Vita, da più di quarant’anni nel settore dei Servizi per la Salute. In particolare, una società del Gruppo, la CFI Progetti, è impegnata nella diffusione della cultura del primo soccorso e dei Defibrillatori Semi Automatici Esterni (DAE) in ambiente extra ospedaliero per la riduzione di decessi da arresto cardiaco. “Crediamo che questo tipo di tecnologia costituisca una risposta concreta a un’emergenza sociale come l’arresto cardiaco improvviso - ha spiegato il fondatore del Gruppo Luigi De Vita -. La necessaria diffusione dei defibrillatori deve essere accompagnata dallo sviluppo di una vera cultura della prevenzione, ed è per questo motivo che abbiamo deciso con convinzione di sostenere l’AIAC e la Fondazione Maugeri che con la loro iniziativa offrono un servizio e un sostegno prezioso a molte famiglie”.
www.aiac.it
Info: Ufficio Stampa IRCCS Fondazione Maugeri di Pavia/dr.ssa Chiara Gobbo















































