Università degli Studi di Ferrara: giovedì 1 dicembre, alle ore 17 allo IUSS-Ferrara 1391

Settimo appuntamento con i Colloqui dello IUSS
dedicati nel 2011 al tema della Sostenibilità
Nuovo appuntamento con i Colloqui dello IUSS, ciclo di conferenze dedicate ogni anno ad un tema diverso di ampia rilevanza e attualità, analizzato nei suoi aspetti scientifici e relativamente alle sue problematiche economiche e sociali.
Domani, giovedì 1 dicembre, alle ore 17 nell’Aula 1 dello IUSS – Ferrara 1391, (via Scienze 41/b), il Prof. Marco Magri del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Ferrara, parlerà sul tema “Principio di sostenibilità e funzione del legislatore”.
L’incontro, come sempre, è aperto non solo ai dottorandi, ma a tutti i cittadini. I colloqui dello IUSS infatti vogliono offrire una visione d'insieme su un argomento da analizzare sotto diverse prospettive.
Tema del 2011 è la “SOSTENIBILITA’ ”.
L’evocazione che più frequentemente ritorna, entro il dibattito sulla sostenibilità, è il falso mito dello Stato ordinamento sovrano, tutore (e «manutentore») dell’ambiente (in quanto sovrano), da cui alcuni pregiudizi severamente discutibili sulla funzione legislativa. La concezione «demaniale» dell’ambiente e l’idea che la legge possa assicurare risultati (specie quando è in gioco la protezione della salute), il mito della maggior certezza della scienza rispetto al diritto e l’attitudine della regola scientifica a tramutarsi in regola giuridica, la costruzione del diritto dell’ambiente come diritto «all’ambiente» (diritto pubblico «soggettivo») e quindi come diritto pubblico «al modo del privato». Ecco una serie di elementi che meritano una profonda riflessione. Ad una rivisitazione della complessità dell’ordinamento giuridico ambientale, attenta alle regole poste dalle fonti giuridiche, non deve sfuggire un (almeno parziale) mutamento del punto di vista sulla sostenibilità. Al suo cospetto, l’idea di «funzione legislativa» si scinde irreparabilmente: da processo disciplinante a momento di confronto con quel più ampio processo ultra-statuale che, sempre di frequente, si denomina «produzione del diritto» (ambientale). Trascurare questo punto di vista significa lasciare fuori quadro alcune problematiche ambientali cruciali: la sopravvivenza delle specie nel mutare delle generazioni, lo scarso rendimento del sistema «pubblico soggettivo», la partecipazione e l’accesso alla giustizia ambientale.
Marco Magri è stato ricercatore universitario dal 2002 al 2006 presso l’Università degli Studi di Ferrara, dove ha tenuto corsi di diritto amministrativo e legislazione ambientale per le Facoltà di Architettura (in comunanza con diritto urbanistico) e Scienze MM.FF.NN.
Dal 1° novembre 2006 è professore associato di diritto amministrativo presso la Facoltà di Giurisprudenza, in cui insegna diritto amministrativo e diritto dell’ambiente. Nella materia ambientale è autore di pubblicazioni su nozione di rifiuto e riuso dei sedimenti, bonifica dei siti inquinati, tutela contro le emissioni inquinanti, rapporto tra diritto dell’ambiente ed accordi nel campo della pianificazione urbanistica.
Info:
Ufficio Comunicazione ed eventi




































































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