“NON ABBASSARE LA GUARDIA”

IL MONITO PER UNA SALUTE SICURA ANCHE IN ESTATE
Aumentano i casi di clamidia in Italia: oltre 600 campioni positivi tra il 2009 e il 2010 e i giovani con età tra i 15 e i 24 anni sono la categoria più a rischio.
Il Centro di Medicina Comunitaria del Dipartimento delle Dipendenze dell'Ulss 20 in via Germania è sempre aperto per fornire informazioni sulle Malattie a Trasmissione Sessuale e per dare la possibilità di effettuare il test dell'Hiv, in forma anonima e gratuita.
Tempo d’estate e di vacanze estive ma la salvaguardia della propria salute e l’attenzione verso i comportamenti a rischio vanno mantenute sempre alte. Secondo il Primo Rapporto dell’European Center for Disease Control (Ecdc), il numero dei casi delle malattie sessualmente trasmissibili sarebbe li continua crescita e, tra queste, sarebbe la clamidia a farla da padrone. Il monito quindi degli esperti del Centro di Medicina Comunitaria del Dipartimento delle Dipendenze Ulss20 di Verona è chiaro: “non abbassare la guardia”.
I dati raccolti dall’agenzia europea per il controllo delle malate (ECDC) parlano di più di 343 mila i casi di clamidia notificati a livello europeo nel 2009 soprattutto tra i giovani tra i 15 e i 24 anni (75%). Un aumento costante che ha portato l’infezione ad un raddoppio dell’incidenza: da 143 casi ogni 100mila abitanti fino a 332 casi. In Italia si valuta che le infezioni siano più di mezzo milione l’anno. L’infezione da clamidia spesso avviene in assenza di particolati sintomi – spiega il dott. Oliviero Bosco del Centro di Medicina Comunitaria del Dipartimento delle Dipendenze dell'Azienda Ulss 20 – ma se non viene curata per tempo la clamidia può andare a colpire le tube ovariche e provocare un’infiammazione che, nei casi più gravi, può causare l’infertilità”. Parlando di sessualità è importante ricordare che vanno mantenute e osservate sempre tutte le dovute precauzioni per una corretta prevenzione, soprattutto in quelle situazioni in cui vi è la possibilità di avere rapporti occasionali. “Usare sempre il preservativo in tutti i rapporti occasionali o con un partner non stabile – ricorda il dott. Oliviero Bosco - i rapporti occasionali non protetti rappresentano una grave esposizione al rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili. Non solo l’AIDS ma anche le epatiti virali, la sifilide, la gonorrea e i rischi non sono solo per sé ma anche per i propri partner”. In caso di dubbio sulla possibilità di essere stati contagiati in seguito a rapporti non protetti il Centro di Medicina Comunitaria in Via Germania 20 è disponibile con la propria struttura e il proprio staff medico per effettuare il test HIV, i controlli di tipo medico e per fornire consigli con colloqui individuali anonimi e gratuiti. “Ai fini della prevenzione – spiega il dott. Bosco – la diagnosi precoce risulta di importanza fondamentale. Oggi le aspettative di vita di una persona sieropositiva, cioè che ha contratto il virus dell'HIV, ma che non presenta un quadro conclamato della malattia, non sono lontane da quelle della popolazione generale”. Perdere tempo tra timori e perplessità, rimandando così di mesi il semplice test di verifica, può costare quindi molto caro. Solo se individuata fin dall’inizio l'infezione può infatti essere controllata e gestita al meglio, permettendo una vita quasi del tutto paragonabile ad un individuo sano. Per informazioni e chiarimenti a dubbi e perplessità su questo argomento è a disposizione dalle 9 alle 12-30 e dalle 14.30 alle 16, dal lunedì al venerdì, il numero 045/86.222.32. Per effettuare il test, invece, è sufficiente recarsi nella sede di via Germania, 20, in Zai al mattino dal lunedì al venerdì ed eseguire un semplice prelievo di sangue. L'esame è anonimo, non viene richiesto alcun documento d'identità, è gratuito e non serve la prenotazione, né presentarsi a digiuno.




































































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