MATERIE PRIME: COLDIRETTI, BENE UE MA PREZZO GRANO - 35 % IN 2 ANNI

Il grano viene quotato a prezzi che sono oggi inferiori del 35 per cento rispetto a quelli raggiunti con il record storico due anni fa, nel marzo 2008.
E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la comunicazione sulle materie prime per combattere la speculazione sui prezzi nei mercati finanziari presentata da al commissario Ue per il mercato unico Michel Barnier. Il grano al Chicago Board of Trade, punto di riferimento del commercio mondiale, è quotato attorno a 8,5 dollari per bushel (22 centesimi al chilo) mentre - sottolinea la Coldiretti - il massimo storico è stato di circa 13 dollari per bushel nella primavera 2008.
E’ importante l’obiettivo di stabilizzare i prezzi riducendo la volatilità che - sostiene la Coldiretti - impedisce la programmazione produttiva. L'andamento delle quotazioni dei prodotti agricoli - continua la Coldiretti - è sempre più fortemente condizionato dai movimenti di capitale che si spostano con facilità dai mercati finanziari a quelli dei metalli preziosi come l’oro fino alle materie prime come grano, mais e soia.
Speculazioni sul cibo che stanno “giocando” senza regole sui prezzi delle materie prime agricole dove hanno provocato una grande volatilità impedendo la programmazione e mettendo a rischio le coltivazioni e l’allevamento in molti Paesi. Garantire la stabilità dei prezzi in un mercato a domanda rigida come quello alimentare è un obiettivo di interesse pubblico che - conclude la Coldiretti - va sostenuto con l’introduzione di interventi di mercato innovativi come le assicurazioni sul reddito nell’ambito della riforma di mercato della politica agricola comune che la Commissione Europea si accinge a presentare.
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