Grana e Parmigiano da record

Da un'analisi della Coldiretti sul commercio estero nei primi cinque mesi del 2010 emerge anche il risultato positivo nei Paesi europei dove l'aumento delle spedizioni è stato del 18%. Segnale di ripresa per l'intero sistema caseario nazionale con un aumento generale nelle esportazioni del 12%.
Aumento record delle esportazioni di Parmigiano Reggiano e Grana Padano che fanno segnare una crescita del 49% negli Stati Uniti, che rappresentano il principale mercato di sbocco extracomunitario dei prestigiosi formaggi. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti relativa sul commercio estero relativa ai primi cinque mesi del 2010 dalla quale si evidenzia anche il risultato positivo nei Paesi europei dove l’aumento delle spedizioni è stato di ben il 18%.
Si tratta di un segnale di ripresa importante che riguarda in realtà l’intero sistema caseario nazionale con un aumento generale nelle esportazioni del 12%. L’andamento positivo dei due formaggi più rappresentativi del Made in Italy è evidente anche sul mercato interno dove la spesa per gli acquisti familiari è aumentata rispettivamente del 6,2% per il Grana Padano e del 2,7% per il Parmigiano Reggiano nei primi sei mesi del 2010, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. Una situazione che si scontra con il mancato riconoscimento agli allevamenti di un giusto prezzo alla stalla per il latte consegnato ai caseifici.
L'andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare da una più efficace tutela delle denominazioni.
Il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano sono i formaggi italiani più copiati nel mondo con il Parmesan diffuso in tutti i continenti, dagli Stati Uniti al Canada, dall'Australia fino al Giappone, ma in vendita c'è anche il Parmesao in Brasile, il Regianito in Argentina, Reggiano e Parmesano in tutto il Sud America, ma anche Pamesello in Belgio o Parmezan in Romania.
Sul mercato europeo il gustoso formaggio è protetto dalle imitazione sulla base del regolamento europeo di tutela delle denominazioni che consente di intervenire giuridicamente anche se si moltiplicano i casi di imitazione. Particolarmente grave è la situazione sui mercati extracomunitari come gli Stati Uniti dove a fronte di una importazione media dall'Italia di circa 10mila tonnellate all'anno di Parmigiano Reggiano e Grana Padano, si producono quasi 70mila tonnellate di Parmesan, tra Wisconsin, New York e California. In altre parole è originale solo una scaglia su otto.
Il problema non riguarda in realtà solo il Parmigiano ma l’intero Made in Italy agroalimentare colpito dal fenomeno crescente della “pirateria” internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all'Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale: all'estero sono falsi tre prodotti alimentari di tipo italiano su quattro con il mercato mondiale delle imitazioni di prodotti alimentari Made in Italy che vale oltre 50 miliardi di euro.
Info: italiaatavola.net
http://www.italiaatavola.net/articoli.asp?cod=16819




































































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